CON LA LEGGE SMURAGLIA DOVE LE IMPRESE TROVANO VANTAGGI FISCALI E I DETENUTI ABBATTONO LA RECIDIVA

C’è un appuntamento importante segnato sul calendario per il prossimo giovedì nove luglio duemilaventisei e riguarda da vicino il futuro di molti di noi, perché all’interno della Casa di Reclusione di Milano-Opera si terrà un Open Day speciale organizzato da Sky Italia e dalla cooperativa sociale Officina dell’Abitare per aprire le porte del loro Hub intitolato Trasformazione in Opera a tutte le aziende del territorio che vogliono sviluppare progetti sociali integrati al proprio business.

Questa giornata del nove luglio sarà l’occasione ideale per far toccare con mano ai responsabili delle imprese la realtà di un modello che funziona ormai da quattro anni, dimostrando che la collaborazione tra il carcere e il mondo di fuori non è solo un’opera di bene ma un vantaggio reale per tutti. Le aziende che decideranno di fare rete potranno contare sugli spazi e sulle competenze del team che, insieme a Opera in Fiore, offre formazione tecnica spendibile anche una volta tornati liberi, portando oggi a quattordici il numero dei detenuti regolarmente assunti con contratti collettivi nazionali.

Rosalia Marino, che dirige il carcere di Opera, ha spiegato che il lavoro e la formazione sono pilastri fondamentali per la rieducazione e il reinserimento e che questo Open Day serve proprio a dimostrare che una persona detenuta può rappresentare una risorsa e non un problema. Barbara Cavaleri di Sky Italia ha ricordato come l’esperienza del loro laboratorio carcerario unisca l’impatto sociale alla qualità del business, potendo contare su lavoratori motivati e formati, ed Elisabetta Ponzone, la presidente di Officina dell’Abitare, ha lanciato la sfida di creare nuove alleanze, perché solo facendo rete si sconfiggono i pregiudizi e si abbatte la recidiva, che quasi si azzera quando una persona impara a mantenersi onestamente.

Noi della redazione di Mabul festeggiamo questa notizia, perché vedere nascere nuovi posti di lavoro in carcere è l’unica cosa che conta per svoltare. Alle aziende conviene fare questo passo non per fare beneficenza, ma perché la legge Smuraglia garantisce sgravi fiscali e contributivi pesanti a chi assume i detenuti, portando in cantiere manodopera formata e motivata che azzera la recidiva e restituisce produttività e valore economico allo Stato e al territorio.

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