La porta sempre aperta: lettera aperta a Don Mazzi da chi ha ritrovato la vita

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DON MAZZIs

MARCO

Ci sono uomini che non si limitano ad ascoltare il dolore del mondo, ma scelgono di viverlo accanto a chi lo porta addosso. Don Antonio Mazzi è stato per decenni il simbolo di una Chiesa di strada, ruvida e accogliente, capace di guardare oltre gli sbagli, le condanne e le inferriate delle carceri. Con la sua scomparsa, il mondo del terzo settore e del riscatto sociale perde un pilastro insostituibile, ma l’impronta che lascia nelle vite di migliaia di giovani rimane indelebile.

Tra i tanti messaggi giunti in redazione in queste ore di cordoglio, abbiamo scelto di condividerne uno in particolare: la lettera inviataci da un ex detenuto che, attraverso il percorso di misura alternativa offerto dalla Fondazione Exodus, ha trovato la forza di ricominciare.

✉️ La lettera

Caro Don Antonio,

Scrivo queste righe con le mani che tremano, ma con il cuore pieno di una gratitudine che non si può misurare. Quando la porta della mia cella si chiudeva a chiave, pensavo che il mio nome fosse diventato solo il numero di un fascicolo penale. Per il mondo là fuori ero solo un errore da punire, uno scarto da dimenticare.

Poi sei arrivato tu. Non avevi discorsi edificanti da farmi né prediche pronte. Mi hai guardato dritto negli occhi con quell’aria un po’ burbera e mi hai detto: «Le sbarre non curano i cocci rotti, ragazzo. Ti va di lavorare duro per rimetterli insieme?».

Accogliermi nella tua comunità in alternativa alla pena non è stato un regalo facilitato, è stata una sfida gigante. Mi hai dato una zappa in mano, delle responsabilità vere e, soprattutto, una fiducia che io stesso non sapevo più di meritare. Mi hai insegnato che il riscatto passa attraverso la fatica, la sudorazione del lavoro quotidiano e il rispetto per gli altri. Non mi hai mai giudicato per il mio passato, ma pretendevi tutto dal mio presente.

Se oggi ho una famiglia, un lavoro dignitoso e riesco a guardare le mie mani senza vergogna, lo devo a quella porta che hai tenuto aperta quando tutti gli altri l’avevano sbarrata. Grazie per avermi salvato la vita, Don. Fai buon viaggio.

— Marco

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