Cosa succede quando la precisione geometrica di un obiettivo fotografico incontra il ritmo circolare, faticoso e profondamente umano dei pedali? Nasce un viaggio che non ha la pretesa di battere record cronometrici, né la foga delle grandi imprese sportive estreme, ma che assume la fisionomia di un racconto intimo, geografico e sociale. Ed è precisamente per questo che noi di Mabul abbiamo deciso di supportare e promuovere a gran voce la storia di Daniel, un fotografo di professione che quest’anno ha scelto di unire le sue due più grandi passioni in un’avventura straordinaria. Il suo obiettivo è tanto semplice quanto monumentale: attraversare l’Italia da Nord a Sud, partendo da Milano e arrivando fino a Lampedusa, affrontando oltre 1.500 chilometri in 40 giorni di viaggio. Questo progetto nasce dal profondo desiderio di muoversi alla velocità della terra per guardare il nostro Paese da una prospettiva diversa, ovvero attraverso il sellino di una bicicletta e l’obiettivo di una macchina fotografica, due strumenti che per loro natura impongono una sosta, un’attenzione e un respect che la frenesia della vita contemporanea ha ormai cancellato. Durante questo lungo cammino a due ruote, Daniel si propone di catturare i cambi di luce dall’Appennino della Cisa fino al blu profondo del Canale di Sicilia, dando soprattutto un volto e una voce alle storie delle persone che incontrerà lungo la Costa Tirrenica, esplorando quel tessuto umano invisibile fatto di artigiani locali, custodi di piccoli borghi dimenticati, pescatori e sognatori che resistono sul territorio. Essendo un fotografo professionista, questo viaggio non è destinato a rimanere chiuso in un cassetto della memoria personale, ma si trasformerà immediatamente in un patrimonio visivo condiviso con il pubblico giorno dopo giorno: la prima fase prenderà la forma di un diario di viaggio quotidiano ricco di aggiornamenti in tempo reale sui canali social con scatti d’autore e brevi storie, a cui seguirà, una volta fatto ritorno, un progetto fotografico finale strutturato in un reportage visivo completo che nelle speranze dell’autore diventerà una mostra espositiva o un libro fotografico volto a mostrare l’Italia nella sua veste più intima, faticosa e meravigliosa. Pedalare in solitaria per ben quaranta giorni consecutivi richiede tuttavia una gestione logistica estremamente complessa e delicata, specialmente se si considera che la borsa custodisce un’attrezzatura fotografica professionale pesante, costosa e fragile. Proprio per far fronte a queste oggettive difficoltà sul campo, Daniel ha lanciato una raccolta fondi indipendente per coprire i puri costi vivi legati indissolubilmente al vitto e agli alloggi essenziali per le quaranta notti lungo l’itinerario, ai trasporti marittimi necessari per i biglietti dei traghetti verso la Sicilia e per la successiva e suggestiva traversata notturna verso l’isola di Lampedusa, e infine alla manutenzione tecnica straordinaria, che comprende i ricambi meccanici per la bicicletta e i sistemi di protezione per l’attrezzatura contro le insidie del sole, della polvere e della pioggia battente. Anche il valore economico di un solo caffè o di una singola camera d’aria può fare una reale differenza per spingere questo progetto un chilometro più in là lungo la strada. Se credete fermamente nel valore sociale della fotografia indipendente, nella filosofia del viaggio lento e nel potere delle storie nate sulla strada, potete fare concretamente la vostra parte donando direttamente alla campagna cliccando sul link ufficiale della piattaforma di crowdfunding che trovate qui in fondo, oppure aiutando attivamente Daniel a far girare questa bellissima storia condividendola con i vostri amici, con comunità di ciclisti o con semplici amanti dei viaggi. Noi continueremo a seguire da vicino tutte le tappe di questo splendido viaggio qui sulle pagine di Mabul, per ricordarci che a volte, per capire davvero l’anima profonda di un Paese, l’unica soluzione possibile è saper rallentare.
🚴♂️ L’Italia dal sellino: da Milano a Lampedusa 🔴
Un viaggio non è mai solo un percorso sulla mappa, ma una storia di chilometri, volti e solidarietà. Il progetto “L’Italia dal sellino: da Milano a Lampedusa” è partito, e ora ha bisogno del supporto di tutti noi per arrivare fino in fondo.
Pedalare da un capo all’altro del Paese significa unire l’Italia attraverso il racconto della strada, la fatica e la bellezza degli incontri, portando con sé un messaggio forte che attraversa territori e comunità.
Ogni grande viaggio, però, si fa insieme. Anche una piccola donazione può fare la differenza per sostenere le tappe, la logistica e la voce di questa avventura.
Come puoi fare la tua parte?
- 📲 Dona ora sulla pagina ufficiale di GoFundMe: Sostieni il progetto qui
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